Giovedi, 7 luglio 2022 ore 12:43
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Il Questore di Palermo in visita al Giardino della Memoria di via Ciaculli.

Longo: “Un luogo simbolo. La citta' e' sicuramente cambiata dopo le stragi del 1992”. Il questore di Palermo, Guido Longo, si è recato al Giardino della Memoria di Ciaculli, il sito confiscato alla mafia e gestito dal 2005 da cronisti e magistrati, dove ha reso omaggio alle vittime della mafia.  Longo è stato accolto dal presidente del Gruppo siciliano dell'Unione cronisti, Leone Zingales, e dal presidente della sezione distrettuale dell'associazione nazionale dei magistrati, Matteo Frasca.
<Avevo sentito parlare del Giardino di Ciaculli - ha detto Longo - che definirei senz'altro "luogo simbolo" della rinascita di una città che negli anni scorsi è stata martoriata dalla mafia e oggi si inserisce in un contesto diverso, senz'altro positivo. Una città che, per fortuna, è sicuramente cambiata in meglio>.
Longo ha plaudito l'iniziativa: <Questo Giardino - ha detto il Questore di Palermo - deve inorgoglire non solo i palermitani ma tutti i siciliani. E' un fatto concreto di lotta ai boss grazie alla memoria che viene praticata. Questi alberi che, nel tempo, magistrati e cronisti hanno piantato a ricordo delle vittime, assumono un significato particolare perchè sono stati piantati nel segno del riscatto e della volontà dei palermitani, dei siciliani, di vincere la battaglia secolare contro la mafia>.
Longo, 61 anni, catanese, si è insediato il 16 febbraio scorso nel suo ufficio di piazza della Vittoria. Alla fine degli anni '80, e sino al 1992, ha lavorato alla Squadra mobile di Palermo. Era il vice-dirigente e guidava la sezione "Investigativa", quella che fu di Ninni Cassarà.

Tags: Palermo, Giardino della Memoria