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Giornalisti Clan-Fnsi: "No a dirottare fondi finalità sociale per pagare l'ex fissa ai pensionati privilgiati"

Giornalisti autonomi e precari - Commissione lavoro autonomo nazionale - Clan Fnsi

La Commissione lavoro autonomo nazionale Fnsi contro l’ipotesi di pagare la cosiddetta “ex-fissa”, indennità riservata a pensionati privilegiati, dirottando parte dei fondi attualmente depositati presso l’Inpgi - come prevede il cnlg - "per far fronte alle esigenze sociali che Fieg-Fnsi, in esercizio della loro autonomia, valuteranno come meritevoli di tutela".
«Se in questo momento ci fosse da “riallocare” fondi - affermano i rappresentanti dei giornalisti freelance Fnsi - le priorità sono il contrasto al precariato, il sostegno al lavoro autonomo, gli incentivi all’inclusione e le tante finalità sociali per aiutare i più deboli».

«Siamo allibiti di fronte all’atteggiamento di alcuni pensionati giornalisti in preda a un egoismo fuori tempo e fuori misura che vogliono drenare risorse per finanziare una prestazione insostenibile economicamente come il fondo “Ex Fissa”, costruito negli anni ‘80 con la consapevolezza che il debito sarebbe ricaduto sulle future generazioni, che oggi fanno rima con lavoro povero e precariato. Le poche risorse disponibili per la categoria devono andare all’occupazione e a sostenere il lavoro di chi non avrà mai la pensione».
Così la Commissione lavoro autonomo nazionale - Clan Fnsi, in una nota, interviene sull’ipotesi di riallocare parte dei fondi che, come prevede il cnlg, sono depositati presso l’Inpgi per “far fronte alle esigenze sociali che le parti (Fieg-Fnsi), in esercizio della loro autonomia, valuteranno come meritevoli di tutela”.
«Se in questo momento ci fosse da “riallocare” fondi, - afferma la Clan Fnsi - dovrebbero essere semmai indirizzati a forme di contrasto al precariato e di sostegno al lavoro autonomo, a incentivi all’inclusione ed alle tante finalità sociali sindacalmente prioritarie, per aiutare i più deboli piuttosto che per il pagamento dell’iniquo fondo contrattuale “Ex Fissa” destinato a pensionati privilegiati».
«Dalle parole del deputato di Coraggio Italia che ha avanzato la proposta – prosegue la Commissione degli autonomi e freelance della Federazione nazionale della stampa – emerge anche inaccettabile la posizione del ministro del lavoro, Andrea Orlando. Lo stesso che è stato sollecitato più volte a intervenire con norme di contrasto del precariato giornalistico, non trova di meglio da fare che assecondare le richieste di pensionati iperprivilegiati e ipertutelati. Il deputato Carelli fa il paladino dei ricchi, compreso se stesso, visto che anche lui vorrebbe che gli si pagasse un’ex fissa particolarmente cospicua. Auspichiamo che Fnsi e Inpgi non assecondino le richieste assurde di chi rivendica privilegi del passato a discapito di chi lavora nell’incertezza quotidiana senza alcun diritto e con retribuzioni da fame, con un Equo compenso giornalisti inattuato da ormai 10 anni. Un contesto che ci spinge ancora con più forza a chiamare alla mobilitazione la categoria sulla precarietà dell’articolo 21 della Costituzione».

Tags: lavoro autonomo