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A Palermo sit-in davanti alla prefettura organizzato da Assostampa Sicilia, delegazione ricevuta da prefetto Forlani

Mobilitazione Fnsi - Sit-in giornalisti Assostampa Sicilia davanti Prefettura Palermo 1 giugno 2021. Un patto con le istituzioni per il futuro dell'informazione

Le istanze di Assostampa-Fnsi: rilancio dell’occupazione con incentivi per favorire le assunzioni, modifica dell’attuale norma sui prepensionamenti con l’obbligo di assunzione di un giovane giornalista o la stabilizzazione di un collaboratore di lungo corso per ogni uscita anticipata, riforma della legge di sistema dell’editoria, attuazione delle legge sull’equo compenso 233/2012.

Ed ancora, abolizione del cococo, figura impiegata in maniera massiccia nel settore editoriale e che maschera lo sfruttamento selvaggio di quelli che sono ormai i “braccianti” o “rider” dell’informazione, giornalisti che svolgono lo stesso lavoro dei dipendenti ma senza tutele; ma anche riforme della Rai e del sistema delle provvidenze pubbliche; sblocco in Senato, dove è ferma, della proposta di legge sulle cosiddette querele bavaglio; norma per l’abolizione del carcere per i cronisti sempre ferma in Senato. Ed ancora, azioni concrete per salvare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani.

Sit in Prefettura Palermo 1 giugno 2021 3Una delegazione di giornalisti siciliani, guidata dal segretario regionale Roberto Ginex, alla presenza tra gli altri del presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia Giulio Francese, ha manifestato con un sit-in, questa mattina, davanti alla prefettura di Palermo, per chiedere al governo nazionale un impegno serio per risolvere problemi che si trascinano da decenni.

Dopo la manifestazione di Roma dello scorso 20 maggio, organizzata in Piazza Montecitorio dalla Federazione nazionale della Stampa, con la riunione del Consiglio nazionale Fnsi, alla presenza dei rappresentanti di Inpgi, Casagit, Ordine e Fondo di previdenza complementare, insieme con giornaliste e giornalisti provenienti da tutta Italia, la mobilitazione dei giornalisti italiani è proseguita con iniziative in tutti i capoluoghi di regioni italiani.
“Ringraziamo il prefetto di Palermo Giuseppe Forlani - dice il segretario di Assostampa Sicilia Roberto Ginex - che ci ha ricevuti e al quale abbiamo consegnato il documento con il quale i giornalisti intendono sensibilizzare il governo nazionale affinché riconosca il ruolo di chi ogni giorno informa i cittadini, con provvedimenti concreti a tutela della dignità, dei diritti e delle tutele degli operatori del settore. Il sistema dell’informazione in Italia vive un profondo stato di difficoltà, vittima di leggi retrograde e di una crisi economica senza precedenti nell’editoria. Posti di lavoro cancellati in misura sempre maggiore, precariato dilagante, uso reiterato degli ammortizzatori sociali con conseguenti tagli alle retribuzioni, concentrazioni che cancellano il pluralismo, querele bavaglio. Chiediamo di rilanciare il settore e progettarne il futuro anche con il Pnrr. L’informazione, pilastro della democrazia di ogni paese, non può venire esclusa dalle risorse del Piano”.

Sit in Prefettura Palermo 1 giugno 2021 2

On.le Salvatore Lentini (Mna): “Autonomisti al fianco dei giornalisti siciliani. Le lotte contro precariato e querele bavaglio sono battaglie di civiltà”.

Il capogruppo dei popolari ed autonomisti all’ARS: “ritengo che l'intero Parlamento siciliano debba sostenere le proposte formulate dall'Associazione Siciliana della Stampa”.

"Siamo al fianco dei giornalisti siciliani che oggi hanno dato vita ad una protesta davanti la sede della Prefettura di Palermo" afferma il capogruppo dei Popolari ed Autonomisti all'ARS Salvatore Lentini. "Da rappresentanti della Regione Siciliana abbiamo anche noi il dovere di combattere contro il precariato dilagante che mortifica una professione fondamentale per la nostra democrazia. La Regione ha già mostrato attenzione nei confronti del settore dell'editoria con i recenti contributi assegnati attraverso l'Irfis, ma non basta. Occorrono interventi più precisi e mirati a sostegno dei lavoratori, in particolare dei giornalisti precari. Per questo ritengo che l'intero Parlamento siciliano debba sostenere le proposte formulate dall'Associazione Siciliana della Stampa. I giornalisti siciliani non chiedono la luna, ma formulano richieste di assoluto buon senso che abbiamo il dovere non solo di ascoltare, ma di accompagnare in un iter legislativo che impegni il Governo nazionale e quello regionale, per quanto di sua competenza - prosegue il deputato regionale del Movimento Nuova Autonomia Salvatore Lentini, che infine aggiunge - La richiesta di incentivi per le assunzioni, l'introduzione di un tour over per i prepensionamenti, l'attuazione della legge sull'equo compenso, l'abolizione del co.co.co., la lotta contro le querele bavaglio non rappresentano solo riforme a costo zero ma sono soprattutto elementi di civiltà che qualificano il grado di democrazia di un Paese".

 

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