Martedi, 5 luglio 2022 ore 14:59
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In libreria il nuovo libro di Francesco Pira

Figli delle App (Franco Angeli, collana Sociologia) è questo il titolo del nuovo libro scritto dal sociologo Francesco Pira, professore associato di comunicazione e giornalismo all’Università di Messina.

 «La pandemia e l’isolamento fisico sembrano avere acutizzato insicurezze e fragilità di pre-adolescenti e adolescenti, sentimenti di paura e scoraggiamento alimentati dalla dipendenza dall’accettazione e approvazione da parte del gruppo di pari che si realizza solo nelle dinamiche social.Capisco Fiorello papà, che si rammarica che la figlia non è più abituata ad uscire di casa. Lei e altri ragazzi sono costretti davanti al computer e prova più dolore perché come gli altri si sta abituando a questo nuovo stile di vita». 

pira figli delle appIl volume è anche l’occasione per condividere i dati dell’ultima ricerca realizzata da Pira. Il terzo capitolo è infatti interamente dedicato ai risultati della survey online “La mia via ai tempi del Covid”. Condotta nel periodo aprile-maggio 2020, ha coinvolto in totale 1.858 ragazze e ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori che hanno risposto ad un questionario online composto da diciassette domande.

«I dati della mia ricerca – sottolinea il professor Pira – sono in linea con il sondaggio U-Report dell'UNICEF sui giovani ha generato più di 8.000 risposte e riscontrato che oltre un quarto si è sentito ansioso, il 15% depresso. Uno degli aspetti di maggiore interesse emerso è quello relativo alla tendenza a isolarsi rispetto all’ambiente familiare. I ragazzi raccontano di avere provato momenti di paura e di avere sentito moltissimo la mancanza degli amici. Gli adolescenti sono passati da vite super organizzate, fin troppo piene di attività, nelle quali la tecnologia e i social media giocano il ruolo di facilitatori della comunicazione, ad una situazione in cui la propria vita si racchiude tutta dietro uno schermo».

Il libro si apre con una citazione di San Giovanni Bosco, «Dalla buona o dalla cattiva educazione della gioventù dipende un buon o un triste avvenire della società». E come precisa lo stesso autore: «Il volume è dedicato a tutte le vittime del cyberbullismo, del sexting, del revenge porn, del cutting e a chi ha perso la vita per inseguire una challenge. Ma anche a coloro che usano le nuove tecnologie per trasmettere al mondo messaggi positivi e condividere conoscenza».