Domenica, 17 dicembre 2017 ore 20:39
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Intervento di Luigi Ronsisvalle, consigliere nazionale Fnsi, al dibattito “New media e informazione istituzionale: nuovi spazi per l’occupazione giornalistica”

Nella sala E7 delle Ciminiere, in occasione dell’assemblea annuale degli iscritti della sezione di Catania dell’Associazione siciliana della Stampa - il sindacato unitario dei giornalisti siciliani - si è svolto un incontro sul tema: “New media e informazione istituzionale: nuovi spazi per l’occupazione giornalistica” (leggi il resoconto dell'evento).
È intervenuto al dibattito anche Luigi Ronsisvalle, consigliere nazionale Fnsi:
"Non ci sono più certezze di mantenere il posto del lavoro. Recenti sentenze di Cassazione hanno consentito il licenziamento anche senza giusta causa, anche se non ci sono motivi economici.  Persino Sky, azienda con forti attivi di bilancio, chiudendo il centro di produzione a Roma ha licenziato colleghi che a 50 anni non hanno prospettive in questo mercato del lavoro.
Il mercato del lavoro e i new media. Si aggrava la crisi ma aumenta il numero dei giornalisti, 16.480 occupati su 120.000 in Italia. Forte la confusione sulla differenza tra la libertà di espressione e il diritto del cittadino alla corretta informazione, valore fondante della democrazia. Il diritto di esprimersi non equivale infatti al diritto a potere avere un organo di informazione, come il diritto a curarsi non significa potere aprire una farmacia o svolgere attività medica. È del tutto evidente che non tutti quelli che hanno la patente sono piloti di formula uno, non tutti coloro che sanno fare una puntura solo per questo hanno diritto a fare il cardiochirurgo.
Occupazione. La frontiera ultima a cui guardare per il futuro, l’elemento discriminante può essere solo la qualità della notizia, che potrà fare la differenza in termini di competitività e sostegno all’occupazione.
Le fonti della notizia. I recenti eventi sismici nel centro dell’Italia ci hanno fatto constatare ancora una volta come sia cambiato oggi l’accesso all’informazione. Tutte le informazioni fornite da questure, carabinieri, vigili del fuoco, guardia di finanza non sono quelle direttamente accertate e verificate da colleghi. Tutta l’informazione è codificata dall’alto, non c’è più un informazione primaria.
Uffici stampa, benché ci sia in Sicilia una contrattazione locale che ha stabilito con la Regione i profili professionali e l’applicazione del cnlg, i comuni continuano a voler applicare il contratto della PA.
La posizione del sindacato riconosce all’amministrazione pubblica di avere un proprio staff di comunicazione, ma sostiene il principio che sia indispensabile avere anche un ufficio stampa strutturato. Le norme per potere formulare i bandi di concorso ci sono fin dal 16 marzo 2000, per decreto dell’assessore agli Enti locali Barbagallo."



ALTRI VIDEO CON INTERVENTI:

Daniele Lo Porto, segretario Assostampa Catania

Fortunato Parisi, segretario provinciale Uil Catania

Giacomo Rota, segretario provinciale Cgil Catania

Maurizio Attanasio, segretario provinciale Cisl Catania

Giovanni Musumeci, segretario provinciale Ugl

Nello Musumeci, presidente Commissione antimafia Regione Siciliana

Luigi Ronsisvalle, consigliere nazionale Fnsi

Alberto Cicero, segretario regionale Assostampa Sicilia

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