Martedi, 21 agosto 2018 ore 13:43
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Giornalista pubblico, la proposta di Assostampa Sicilia per l’applicazione del CNLG nella Pubblica Amministrazione

ufficio stampa 480Chiedere garanzie per i diritti acquisiti dai giornalisti che lavorano attualmente nelle pubbliche amministrazioni, creare regole certe di accesso alla professione di addetto stampa nelle Pa, applicare il contratto giornalistico a chi ancora non è contrattualizzato, sottostare agli stessi codici deontologici: a questo puntano i giornalisti che hanno redatto il documento che pubblichiamo in questa pagina e che può essere considerato una sorta di compendio sulla situazione degli uffici stampa in Sicilia, con uno sguardo anche alla situazione nel resto del Paese.

Il documento realizzato da addetti stampa iscritti al gruppo di specializzazione del GUS Gruppo uffici stampa dell’Assostampa Siciliana, rappresenta una richiesta, forte, alla Federazione nazionale della Stampa, di non cedere il passo a chi non comprende che la professione giornalistica nelle pubbliche amministrazioni deve tenere conto necessariamente delle tipicità proprie dell’attività di informazione che è soggetta a tempistiche, orari e modalità che si discostano notevolmente dai processi amministrativi degli impiegati pubblici.
Il documento nasce infatti all’indomani dell’introduzione nei contratti collettivi del pubblico impiego (Statali, Enti Locali, Sanità e Scuola e Ricerca) della figura del “giornalista pubblico” al quale, da principio, sembrava essere applicato il contratto del pubblico impiego, senza considerare appunto le tipicità professionali accennate e soprattutto senza consentire al sindacato dei giornalisti di intervenire nella trattativa per stilare i profili professionali dei giornalisti, definiti unilateralmente dall’Aran.
A tale prima approvazione seguì la presa di posizione della Federazione nazionale della Stampa italiana che impugnò, dinanzi al Tribunale di Roma, l'ipotesi di accordo di contratto collettivo nazionale di lavoro del pubblico impiego.
Solo lo scorso 21 maggio, dopo la redazione del documento che qui pubblichiamo e che il segretario di Assostampa Sicilia, Roberto Ginex, aveva consegnato durante una seduta di Giunta FNSI al segretario generale Raffaele Lorusso, si registra un passo in avanti: la firma di una dichiarazione congiunta tra sindacato ed Aran che rimanda "ad un’apposita sequenza contrattuale" la disciplina dei rapporti di lavoro giornalistico instaurati nel corso degli anni in alcune Regioni con apposite leggi regionali.

Intanto il GUS e Assostampa Sicilia continueranno a vigilare sull’applicazione della legge 150/2000 nelle PA ed in Sicilia del contratto collettivo per l’individuazione e la regolamentazione dei profili professionali negli uffici stampa di cui all’articolo 58 della legge regionale 18 maggio 1996, n. 33, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 16/11/2007, che può costituire un esempio anche per le altre regioni.
Non solo: GUS Sicilia ha anche creato un apposito gruppo Facebook dedicato agli addetti stampa di tutta Italia per scambiare informazione ed esperienze, raggiungibile alla seguente url:
https://www.facebook.com/groups/giornalistiAddettiStampaPA/
ed ha in procinto di organizzare, in tempi brevi, un convegno sul tema dell’informazione pubblica.

Ecco il link
Ipotesi di percorso contrattuale per l’applicazione del CNLG nella Pubblica Amministrazione

documento del Gruppo Uffici Stampa dell'Associazione Siciliana della Stampa

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