Domenica, 27 settembre 2020 ore 02:21
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Ci lascia Vittorio Alfieri, figura importante del giornalismo agrigentino e siciliano. Il ricordo di Assostampa

Se ne va una figura importante del giornalismo agrigentino. È morto Vittorio Alfieri, nostro amico e collega. Un giornalista serio, professionale, dalla schiena dritta, che ha dato lustro al giornalismo agrigentino e siciliano.

Un pezzo della storia dell’informazione della nostra Isola: ha lavorato in radio, carta stampata e infine nell’ufficio stampa dell’ex provincia regionale di Agrigento dimostrando sempre, anche in un territorio molto difficile, come si possa dare il proprio fondamentale contributo alla società.

Vittorio AlfieriGentiluomo dal carattere forte, sanguigno e dal cuore generoso, Vittorio Alfieri era nato a Roma 72 anni fa. Aveva iniziato la sua attività giornalistica tra la fine degli anni ‘60 e l'inizio degli anni ‘70 occupandosi di cronaca nera, sport per poi ritagliarsi un suo spazio per raccontare il variegato mondo della scuola agrigentina. Giornalista iscritto all’albo nell'elenco dei pubblicisti dal 20 aprile 1972, ha collaborato con numerose testate siciliane dal Giornale La Sicilia, all'Amico del Popolo, al Giornale di Sicilia, Radio Concordia. È stato per anni insegnante di Religione e di Educazione Fisica. Dipendente della Provincia Regionale di Agrigento è stato in forza all’Ufficio Stampa dell’ente dal 1986, quasi interrottamente fino al suo pensionamento avvenuto il 1 marzo del 2014. Per un breve periodo è stato trasferito all'Istituto Tecnico Foderà di Agrigento. Per lunghissimi anni è stato addetto stampa e punto di riferimento dei colleghi per la Provincia Regionale di Agrigento. Ha realizzato fino al suo pensionamento la rivista Agrigento Nuove Ipotesi curando sia la parte giornalistica che la parte grafica.
Iscritto da decenni all’Associazione siciliana della Stampa, sindacato unitario dei giornalisti, ha lavorato all’interno del Gus - Gruppo Uffici Stampa Sicilia, lottando per anni per la difesa del contratto giornalistico che gli è stato riconosciuto dalla Corte d'Appello. Aveva una grande passione per i viaggi ed era un camperista convinto.
Vittorio, fino all’ultimo, ha dimostrato un viscerale attaccamento alla professione e all’Assostampa. Per anni è stato “chioccia” di tanti giovani cronisti che si avvicinavano alla professione giornalistica. Famosissimi i suoi aneddoti su viaggi in moto da un punto all’altro della provincia per seguire eventi di cronaca nera o di natura politica. Aneddoti che ci faranno ricordare una fase pionieristica del giornalismo agrigentino. Ma Vittorio si era adeguato alle nuove tecnologie e anche in quel caso era diventato un punto di riferimento.
Lascia la sua adorata moglie Maria Mallia e il figlio Riccardo che era, nel senso pieno delle parole, la luce dei suoi occhi.
Il suo sorriso, la sua serietà, suoi consigli e la sua professionalità mancheranno a tutti i giornalisti agrigentini e siciliani.
Alla famiglia di Vittorio Alfieri le più affettuose condoglianze della segreteria regionale, del consiglio regionale e di tutti i colleghi dell’Associazione Siciliana della Stampa.


Il cordoglio del Gus per la scomparsa di Vittorio Alfieri

A titolo personale e di tutti gli iscritti, esprimo le condoglianze ai familiari e agli amici di Vittorio Alfieri, scomparso stamattina a seguito di una malattia.
​Vittorio era componente del direttivo del Gus e abbiamo condiviso l'impegno per l'affermazione dei ruolo dei giornalisti nella pubblica amministrazione in Sicilia. Alla Provincia di Agrigento, era stato tra i primi colleghi ad avere applicata la legge 150 salvo poi dover lottare, con la determinazione che lo caratterizzava, per la difesa del contratto di lavoro a causa di una decisione ingiusta ed affrettata.
​Lo ricorderemo con affetto.

Il presidente
Francesco Di Parenti

Tags: Agrigento