Mercoledi, 1 dicembre 2021 ore 18:51
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Giornalisti non dipendenti, stato di agitazione collaboratori de Il Messaggero

 collaboratori il Messaggero

I Collaboratori del Messaggero sono in stato di agitazione, su decisione dell’Assemblea dei giornalisti non dipendenti dopo la proposta unilaterale di essere pagati 7 euro ad articolo, con la Fsni che sta seguendo, spalleggiando e sostenendo passo passo la battaglia.

Sembra un fatto di poco conto, un problema che riguarda una manciata di giornalisti e lavoratori. In realtà il problema è ben più ampio perché chi legge il quotidiano si rischia privato di una fetta di informazione locale.
La costituzione dell’Assemblea si è resa indispensabile dopo l’invio, da parte dell’Editore, a tutti i collaboratori, di una proposta di riduzione unilaterale dei compensi con la formula del “prendere o lasciare”. Questa decurtazione è l’ultima di una serie iniziata più di dieci anni fa, che ora arriva in un contesto in cui i collaboratori sono pagati con importi sotto la soglia minima di dignità professionale, e soprattutto, al di fuori dei minimi tariffari previsti dagli accordi fra parti sociali. L’azienda pone come termine ultimo per l’accettazione - di quella che si fatica a chiamare “proposta” - la data del 14 luglio 2020 con l’azienda ben consapevole che i collaboratori sono una componente fondamentale nella confezione del prodotto editoriale a ogni latitudine. Il giornalismo di qualità è un contributo fondamentale per arricchire il dibattito del Paese. Il lavoro di giornalisti senza diritti, senza tutele e senza garanzie non può che riflettersi sull’intera società. E alle condizioni che intende dettare unilateralmente Il Messaggero proporre un’informazione di qualità risulta impossibile. Pertanto chiediamo a cittadini e personalità della società civile di unirsi alla nostra battaglia in difesa di diritti e libertà #noaitagli #salviamoicollaboratori L’Assemblea Collaboratori de Il Messaggero".