Martedi, 2 giugno 2020 ore 16:09
Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Libri / Quando rapirono le spoglie di Santa Lucia

“L'oltraggio e l'angoscia” nella ricostruzione di Aldo Mantineo.

libro L OLTRAGGIO E L ANGOSCIAUna pubblicazione agile e snella per "rileggere" uno degli avvenimenti più recenti di cronaca legati al rapporto tra Siracusa e la Patrona Santa Lucia.
Sessantaquattro pagine in tutto nelle quali, con lo stile di un'inchiesta giornalistica, tra ricostruzioni e testimonianze inedite - e con il supporto di una dettagliata cronologia che consente al lettore di seguire agevolmente tutti gli snodi della vicenda - si ripercorrono i timori, le ansie, le angosce e l'indignazione di Siracusa durante i 36 giorni in cui, tra il 7 dicembre ed il 13 dicembre 1981, il corpo di Santa Lucia rimase nelle mani di banditi che lo rapirono nella chiesa di San Geremia dove era e rimane custodito.
E' tutto questo "L'oltraggio e l'angoscia. I 36 giorni del rapimento del corpo di Santa Lucia" (Sampognaro e Pupi editore Siracusa, prima edizione dicembre 2014, pagg. 64, 7,00 euro), in arrivo in questi giorni in libreria, che porta la firma del giornalista siracusano Aldo Mantineo, corrispondente dell'Ansa, che questa volta punta i riflettori su una vicenda con tanti lati oscuri, sui quali nemmeno gli arresti ed i processi seguiti sono riusciti a fare pienamente luce. Una vicenda che, per altro, inizialmente ha visto anche ipotizzare l'accusa, subito apparsa infondata, di un ruolo "attivo" di siracusani nell'azione criminale. Ma dalle pagine di questo libro - come scrive per altro l'arcivescovo di Siracusa mons. Salvatore Pappalardo che ha curato la prefazione - emerge con forza soprattutto come il trafugamento del corpo di Santa Lucia fu un trauma per la Diocesi di Siracusa ed il Patriarcato di Venezia "due comunità così distanti geograficamente tra loro, ma così vicine nella comune devozione".
ALDO MANTINEONel libro, completato anche da una "vetrina" di alcune pagine dei principali quotidiani e periodici del tempo che si occuparono con grande rilievo di questa vicenda "oggi quasi incredibilmente rimossa dalla memoria collettiva" - come rileva l'autore - trova pure spazio il ricordo, ancora vivo e palpitante, di Anna Maria Muci, di Nardò in provincia di Lecce, che di quel rapimento fu testimone: assieme al marito - il 7 novembre 1981 - era a Venezia in viaggio di nozze quando due banditi, armi in pugno fecero irruzione nella chiesa di San Geremia portando via il corpo di Santa Lucia dal quale si staccò la testa con il volto coperto dalla maschera di argento che restò nella teca.