Domenica, 27 settembre 2020 ore 03:00
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La Sicilia, proclamato stato di agitazione. Assemblea giornalisti affida al Cdr 5 giornate di sciopero.

Non basta un “grazie” dell’Editore per ripagare anni di sacrifici dei colleghi per poi non pagare gli stipendi, un diritto contrattuale per il lavoro svolto.

La sezione di Catania dell’Assostampa è preoccupata per il precipitare degli eventi nel Quotidiano più diffuso dell’Isola, con un pacchetto di 5 giornate di sciopero consegnate al CdR dalla assemblea dei redattori.
Gli impegni non mantenuti, a nostro avviso, celano la volontà di inasprire gli animi e dare la stura ad un piano industriale da parte dell’Azienda fatto sostanzialmente di tagli lineari sulla busta paga dei dipendenti. I giornalisti interni de La Sicilia ed i collaboratori in questi anni si sono prodigati per garantire l’informazione, senza mai guardare ad orari di lavoro ed ai tagli stipendiali avvenuti. Non da ultimo quelli legati all’emergenza Coronavirus per cui questa associazione ha firmato più volte interventi di solidarietà. Così come l’accordo firmato nei mesi scorsi per una soluzione economica nei confronti dei collaboratori che erano in attesa delle mensilità pregresse risalenti addirittura a diversi anni addietro e poi riconosciute dai Commissari. Soluzione che, appunto per venire incontro all’Azienda, prevede la rateizzazione del debito. Ecco, i giornalisti la loro parte l’hanno sempre fatta a discapito delle loro tasche, delle loro ferie, del loro tempo. Inutile nascondersi dietro alla, seppur vera, crisi del mondo dell’informazione. Poco o nulla è stato fatto da parte del gruppo Ciancio. Nessuna programmazione, nessun progetto editoriale reale, se non un nuovo formato del quotidiano che, per quanto apprezzabile sul piano grafico e dei contenuti, in realtà ha fatto crescere i costi. L’Associazione di Catania, nei vari incontri (ufficiali ed informali) si è sempre resa disponibile a trovare, in sinergia con l’Editore ed il cdr, un percorso per garantire un futuro al giornale, storia dell’informazione catanese e regionale. Stiamo ancora aspettando. Manca la volontà? O peggio, ci sono altri progetti? Questa Associazione, dal suo insediamento, è stata con i fatti vicina ai colleghi. Adesso lo sarà ancora di più.

Tags: Catania