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Sicilia Regione news: l’informazione affidata agli studenti, non giornalisti, dell'Istituto di Giornalismo non riconosciuto dall'Ordine

Testata Sicilia Regione

Da qualche mese esiste una testata giornalistica, regolarmente registrata al n° 8/2016 presso il Tribunale di Siracusa, intitolata Sicilia Regione news, pubblicata sul sito siciliaregione.it con tanto di logo ufficiale della Regione Siciliana. L’editore è l’Istituto superiore di giornalismo, una fondazione riconosciuta ente morale con decreto del Presidente della Regione (n. 8/A del 31.01.1954) quando aveva sede presso l’Università degli studi di Palermo, che ha da molti anni però ritirato ogni sua partecipazione nell’ente.
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Il sottotitolo “Periodico dell’Istituto superiore di giornalismo sull’attività della pubblica amministrazione” fa nascere la domanda sul perché un istituto di formazione al giornalismo dovrebbe, con soldi pubblici, gestire un periodico mirato sulle attività della pubblica amministrazione. La formazione al giornalismo sappiamo infatti dover essere generalista, riguardare cioè tutti i settori di cronaca, non solo i temi della PA. Ed è questo lo scopo per cui nelle scuole di giornalismo esistono periodici, che devono essere realizzati dagli studenti.
La presenza nella testata del marchio della Regione Siciliana e lo stesso titolo “Sicilia Regione” è fuorviante. È la rappresentazione di un canale d’informazione che fa immediatamente pensare ad un’impropria surroga dell’attività specifica dell’ufficio stampa dell’Amministrazione regionale.

Il governatore Crocetta ha abolito l’ufficio stampa della Presidenza della Regione e ora l’informazione sulla Regione Siciliana è affidata agli studenti, non giornalisti, dell'Istituto di Giornalismo non riconosciuto dall'Ordine? Per analogia sarebbe come chiudere un ospedale e sostituirne le funzioni affidandole a una struttura formata da studenti di medicina.
Con l’aggravante che l'Istituto Superiore di Giornalismo è stato costituito il 15 Ottobre 1953, dieci anni prima della legge 69/1963 istitutiva dell’Ordine dei giornalisti. Non vi è quindi più dal 1963 alcuna norma che autorizzi questo istituto ad avere competenze “formative” verso la nostra professione ordinistica. Anzi andrebbe richiesta la modifica della sua denominazione, facendo togliere la parola giornalismo, del tutto fuorviante in un ente che non gestisce corsi riconosciuti dall’Ordine nazionale né consente l’iscrizione all’Albo.
Inoltre, il fatto che i corsi non siano riconosciuti e gli articoli non vengono quindi scritti da praticanti configurerebbe anche l'esercizio abusivo della professione giornalistica.

Nel 1996 la Regione con la propria legge n. 20 aveva stabilito di “intraprendere tutte le azioni per il pieno riconoscimento dell'Istituto superiore di giornalismo quale corso di studi di scuola superiore a livello universitario.” In quest’ottica sindacato e Ordine dei giornalisti avevano manifestato un atteggiamento di collaborazione verso un percorso di trasformazione (mai attuato) in una struttura formativa effettivamente qualificante. Atteggiamento che gli organismi di categoria hanno dovuto modificare in seguito alla decisione di Crocetta di abolire l’Ufficio Stampa della presidenza, licenziando 21 giornalisti e sostituendone le funzioni con sistemi “fai-da-te” come quello oggi messo in piedi attraverso siciliaregione.it.

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