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Sì all’equo compenso, anche per le pubbliche amministrazioni. Mai più incarichi gratuiti

Palazzo Madama Roma SenatoApprovato dalla commissione Bilancio al Senato l’emendamento al decreto fiscale del Governo che introduce l’Equo compenso. Parlamento e Governo in sostanza hanno accolto pienamente l’appello rivolto dal movimento trasversale dei professionisti di tutti settori.
“Il principio del riconoscimento dell'equo compenso per tutte le professioni entra nel testo del Dl fiscale che verrà approvato definitivamente entro fine anno”, ha annunciato il ministro di Giustizia Andrea Orlando, al cui dicastero spetta la vigilanza sugli ordini professionali. “Oltre all’estensione a tutte le professioni, non solo per quelle ordinistiche, il testo approvato con pareri favorevoli di ministero della Giustizia e ministero dell'Economia e delle Finanze introduce nel nostro ordinamento il principio che la Pubblica amministrazione debba riconoscere un compenso equo ai professionisti”.

La norma di principio rende superati gli effetti vergognosi della sentenza del Consiglio di Stato sulla vicenda del bando del Comune di Catanzaro, con cui si riteneva legittimo anche corrispondere compensi nulli o simbolici (nel caso di Catanzaro, 1 euro).

Si attende quindi la presentazione da parte del Governo di un maxiemendamento comprensivo della norma sull’Equo compenso approvata la notte scorsa dalla commissione Bilancio, sul quale verrà posta la questione di fiducia. Il decreto scade il 15 dicembre e dovrà essere esaminato anche dalla Camera per l’approvazione finale.

 

Sì della commissione Bilancio al Senato all'emendamento che introduce l'equo compenso. La misura è stata riscritta...

Pubblicato da Rassegna Stampa su Giovedì 16 novembre 2017
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