Giovedi, 7 luglio 2022 ore 12:20
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ANSA testatina RS

Processo Sopaf-Inpgi / L’ex ad Adenium Toschi accusa  Camporese:
“I conti all’estero e le puntate al casinò”

L’ex amministratore delegato di Adenium sgr, Andrea Toschi, ha deposto nella veste di testimone della pubblica accusa (ma è anche uno degli imputati) al processo Sopaf che si svolge a Milano.
Le domande della Pm hanno riguardato i rapporti intercorsi tra l’Adenium e l’Inpgi e più precisamente i rapporti, anche personali, intercorsi tra lo stesso Toschi e l’ex presidente dell’Inpgi, Andrea Camporese, che in questo processo è imputato di corruzione e truffa aggravate, ai danni dello stesso istituto di previdenza.

Ecco la ricostruzione della deposizione messa in rete dall’agenzia Ansa.

Andrea Camporese 11«Lo voglio dire chiaramente: il dottor Camporese ha fatto molto per la società di gestione del risparmio che amministravo e di questo gliene devo dare atto». E' uno dei passaggi dell’interrogatorio in aula di Andrea Toschi, ex amministratore delegato della sgr Adenium del gruppo Sopaf e imputato per corruzione e appropriazione indebita nel processo che ruota intorno proprio al gruppo Sopaf.
Procedimento, davanti alla seconda sezione penale del Tribunale di Milano, che ha per oggetto presunte truffe ad enti previdenziali tra cui anche l’Istituto di previdenza dei giornalisti (Inpgi), presieduto all’epoca da Andrea Camporese (anche lui imputato nel processo), definito «un cliente fondamentale» per Sopaf da Toschi, e l’Empam (cassa dei medici e degli odontoiatri).
Toschi, che ha risposto alle domande del pm Gaetano Ruta, ha difeso le proprie condotte definendole spesso come di natura prettamente «commerciale» e ripercorrendo il suo rapporto con Camporese e l’Inpgi. «Il mio ruolo era quello di portare a casa l'operazione», ha affermato parlando della vendita all’Inpgi delle quote del Fondo immobili pubblici (Fip) attraverso le quali Camporese avrebbe consentito, nella ricostruzione della Procura, una plusvalenza di 7,6 milioni di euro (cifra ritenuta equivalente all’ammontare del danno all’Inpgi). E ciò nonostante, secondo l’accusa, fosse al corrente che parte delle quote vendute all’Istituto di previdenza dei giornalisti provenivano, per schema dell’operazione suggerito a Sopaf dal Credit Suisse, «da una società austriaca in fallimento», come ha sottolineato Ruta, e quindi passibili di revocatoria ai danni del compratore. (ANSA).
 
(ANSA) - MILANO, 18 OTT - Toschi ha ricostruito anche le circostanze dell’apertura di un conto corrente in Svizzera intestato personalmente a Camporese, aperto presso la filiale della Deutsche Bank di Ginevra ma «mai movimentato» e di una successiva apertura di un conto, questa volta amministrato fiduciariamente, presso la Banca della Svizzera Italiana (Bsi), dove lo stesso Toschi aveva lavorato anni prima e che sarebbe stato poi alimentato con una provvista superiore ai 140 mila euro in contanti trasportata da tal «Gianni», definito dal pm uno «spallone». Si tratta del conto già oggetto dell’indagine.
Anche i 25 mila euro percepiti da Camporese a titolo di membro del «comitato consultivo» di Adenium sgr sono stati giustificati da Toschi in aula come il riconoscimento per l'importante ruolo promozionale che l’ex presidente Inpgi ha avuto verso la sgr. «Francamente si tratta di un’elemosina», ha detto Toschi, dato che avere Camporese come importante cliente e nel comitato valeva ben più di una pagina di pubblicità, "costandoci per giunta meno».
L’ex amministratore delegato della sgr Adenium, Andrea Toschi, nel suo esame ha svelato anche uno spaccato più personale dei suoi rapporti con l’ex presidente Inpgi Camporese. "Ho accompagnato personalmente 38 volte Camporese a Lugano», ha detto ai giudici Toschi, «perché lui amava andare a giocare al Casinò e mi chiedeva di andare con lui. Siamo andati sempre da soli», ha ricordato.
Toschi ha accompagnato Camporese, per lo stesso motivo a suo dire, anche in Carinzia. «Camporese mi chiese di accompagnarlo a Klagenfurt da Trieste per fare una serata con lo scopo di giocare al casinò», ha ricordato Toschi parlando di una puntata verso la Carinzia dopo essersi incontrati nel capoluogo giuliano dove l’ex presidente Inpgi avrebbe dovuto firmare un contratto. "Il pernottamento a Klagenfurt per Camporese l’ho pagato io con la carta aziendale di cui avevo l’utilizzo in quanto ad della società», ha raccontato l’imputato, lasciando intendere che si trattava di spese di rappresentanza legate a motivazioni commerciali. (ANSA).

Inchiesta Sopaf: “Andrea Camporese era un cliente fondamentale". Così Andrea Toschi al Tribunale di Milano sull’ex presidente dell’Inpgi. Tutta la vicenda Sopaf (sul sito di Franco Abruzzo)

 Processo Inpgi-Sopaf, Toschi contro Camporese: conti svizzeri e giocate al casinò
L’ex ad di Adenium in aula: un altro conto a Ginevra, 40 viaggi a Lugano e a Klagenfurt e le quote Fip “a rischio” (sul sito di Unità Sindacale)