Giovedi, 7 luglio 2022 ore 12:36
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ANSA testatina RS

400 giornalisti scrivono a Renzi: "Informazione, la schiavitù c'è. Ora tocca al Governo"

(ANSA) - ROMA - Quattrocento giornalisti di tutta Italia inviano una lettera aperta al premier Matteo Renzi, denunciando condizioni di sfruttamento, di disparità di diritti e la necessità di un'equa retribuzione dei collaboratori esterni alle redazioni. L'iniziativa è nata dopo le affermazioni di Renzi, all'incontro di fine anno con la stampa, che aveva negato l'esistenza di "schiavitù o barbarie" nel trattamento dei giornalisti, suscitando accese reazioni sui social network. "I lavoratori autonomi - viene ricordato - sono oggi quasi il 65%, in rapida crescita, dei giornalisti attivi, ma "con redditi medi da 11.000 euro lordi l'anno, e nella metà dei casi di circa 5.000. Con spese a carico". La lettera aperta - che verrà consegnata oggi al premier - è stata promossa dai rappresentanti dei freelance di 12 regioni nella Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi, il sindacato dei giornalisti. Vi hanno aderito centinaia di freelance e precari, ma anche redattori, capi-servizio, direttori di testata, pensionati e dirigenti della Fnsi, dell'Ordine dei giornalisti e dell'Inpgi, l'ente previdenziale di categoria. Significative le adesioni alla lettera di giornalisti che si occupano di realtà di frontiera e di inchieste sulla criminalità organizzata, di giornalisti minacciati. Oltre a riassumere le condizioni del lavoro autonomo, nel testo vengono avanzate al Governo sette richieste "per le quali si attendono risposte urgenti": contributi e agevolazioni solo agli editori che pagano equamente e con regolarità; superamento dei contratti atipici; pari diritti e tutele ai giornalisti dipendenti e autonomi; applicazione della legge 233/2012 sull'equo compenso e proroga della sua Commissione d'attuazione; emanazione delle tariffe previste dal Decreto ministeriale 140/2012 per la liquidazione giudiziale dei compensi; imporre tracciabilità e firma di tutti gli articoli, per agevolare i controlli e far emergere il lavoro non retribuito. Il testo della lettera aperta, con i promotori e firmatari è on line su:www.giornalistifreelance.tk e sulla pagina Facebook: www.facebook.com/giornalistifreelance.(ANSA).