Mercoledi, 23 ottobre 2019 ore 18:36
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In arrivo il piano news del dg Rai Gubitosi, contestato da settori della politica e da una parte consistente dei giornalisti del servizio pubblico.

RAI nuovo logo cpPotrebbe arrivare entro febbraio il via libera al piano news del dg Rai Luigi Gubitosi, contestato da settori della politica e da parte consistente dei giornalisti del servizio pubblico. La bozza del parere della Commissione di Vigilanza, che da mesi tiene in stand by la riforma e che suonava in più parti come una netta bocciatura al vertice di Viale Mazzini, è stata rivista dal relatore Pino Pisicchio e dovrebbe essere approvata giovedì. Se le cose andranno come atteso, il dg potrebbe portare il piano, modificato alla luce delle indicazioni della bicamerale, già alla riunione del cda della prossima settimana per il voto. «Abbiamo fissato per mercoledì alle 14 il termine per gli emendamenti - ha spiegato il presidente della Vigilanza, Roberto Fico -, poi nella riunione di giovedì dovremmo approvare il parere. Verificheremo quel giorno se c'è accordo nella Commissione, ma credo di sì». A contestare il piano è soprattutto Forza Italia. «Ciò che emerge dalla commissione di vigilanza Rai - avverte Maurizio Gasparri - è tutt'altro che un avallo alle cervellotiche manovre tese a smantellare i telegiornali del servizio pubblico. Inutile che i capi azienda mettano in giro bugie che irritano chi deve decidere». Nell'ultima versione del testo sono stati comunque smussati i punti maggiormente critici nei confronti del piano, a partire da quello in cui si diceva che «il progetto non sembra garantire il pluralismo e l'identità editoriale delle singole testate e un loro adeguato raccordo con le reti di riferimento». Ora nel testo si invita a «procedere ad una revisione del progetto con l'obiettivo di garantire il pluralismo e l'identità editoriale delle singole testate». Riscritta anche la norma che prevedeva un ulteriore passaggio in Commissione del testo riformulato dal dg, prima dell'approvazione da parte del cda. Una previsione che si temeva potesse allungare i tempi per il via libera finale. Nell'ultima versione si invita semplicemente la Rai a «rivedere, nella sua autonomia, il progetto, tenendo conto delle indicazioni contenute nella presente risoluzione. Di tali integrazioni la Commissione dovrà essere tempestivamente e compiutamente informata, limitatamente ai seguiti di sua competenza». Il piano prevede la nascita di due newsroom (una con Tg1, Tg2 e Rai Parlamento, l'altra con Tg3, Rainews24 e TgR), che poi, nel tempo, sono destinate a diventare una sola. Dovrebbe essere comunque il prossimo vertice (l'attuale è in scadenza a maggio) a procedere all'applicazione della riforma e, forse, anche alle nomine dei nuovi direttori. I tempi dell'avvicendamento in Rai sono comunque legati alla riforma della governance che Renzi è tornato recentemente ad annunciare. Per mettere a punto il testo è stato creato un gruppo di lavoro del Pd, ma sulle tempistiche della presentazione in Parlamento non ci sono ancora certezze. Fico ha annunciato che presto sarà il Movimento 5 Stelle a presentare una proposta di riforma per slegare la tv pubblica dai partiti. Il presidente della Vigilanza ha anche lanciato allo stesso tempo la campagna #FirmeRai per invitare governo e azienda a firmare il contratto di servizio 2013-2015, fermo in un cassetto da mesi, ma in grado - secondo il parlamentare - di garantire una Rai «più attenta ai bambini e più trasparente, con un canone più equo e senza spot sul gioco d'azzardo». (ANSA) - ROMA, 10 FEB