UFFICI
STAMPA: L’ASSOSTAMPA SICILIA CHIEDE I DANNI
AI BUROCRATI DEGLI ENTI
LOCALI
L’Associazione
siciliana della stampa avvierà azioni di rivalsa
in sede civile contro quei dirigenti e funzionari degli Enti locali che in
maniera immotivata e illegittima hanno revocato o negato l’applicazione
del contratto nazionale di lavoro a giornalisti impegnati negli uffici stampa
delle amministrazioni locali sottoposte al controllo e vigilanza della Regione. (*)
La decisione è stata presa a conclusione dei lavori del Consiglio
regionale riunitosi il 18 aprile 2011 in seduta straordinaria per esaminare
la situazione
determinatasi dopo la sentenza della Corte dei conti che ha definito conclusivamente
il quadro normativo-giurisprudenziale relativo al contratto di lavoro da
applicare ai giornalisti degli uffici stampa e che in Sicilia è individuato
nel contratto collettivo firmato
dal sindacato dei giornalisti e pubblicato
sulla
Gazzetta ufficiale n. 54 del 16 novembre 2007.
Il sindacato preso atto delle sentenze del Cga, del giudice del lavoro di
primo e secondo grado, della Corte dei Conti e del giudice penale ha dato
mandato
ai propri legali di avviare tutte le azioni di tutela degli interessi dei
giornalisti a partire dal ripristino dei contratti di lavoro, passando quindi
alle azioni
di rivalsa nei confronti dei burocrati che per dolo o colpa hanno disatteso
le norme di legge.
E’ stato dato inoltre mandato ai legali di segnalare la sentenza del collegio
della corte dei Conti e i rilievi mossi all’operato della Procura
all’organo di autodisciplina della magistratura contabile.
Nota
(*) Negli uffici stampa della Pubblica Amministrazione in Sicilia di cui all'articolo
58 della legge regionale 18 maggio 1996, n. 33 l'individuazione e la regolamentazione
dei profili professionali sono affidate alla contrattazione collettiva da svolgersi
presso l'Assessorato regionale alla Presidenza, in osservanza e nel rispetto
del contratto collettivo giornalistico FNSI-FIEG. (Cfr.
Art. 127, comma 1 della Legge Regione Siciliana n.2/2002)
Uffici
stampa degli enti pubblici: quando la tolleranza può diventare
impunità
Non è infrequente costatare la commistione tra attività di
informazione per conto di una pubblica amministrazione (portavoce o ufficio
stampa) e altre attività giornalistiche. Questo nonostante la legge
ne stabilisca chiaramente l’incompatibilità. (segue)
Sugli
uffici stampa nelle amministrazioni pubbliche
Quali sono le pubbliche amministrazioni a cui si applica la 150/2000
Come si individuano i titoli professionali del personale degli Uffici
stampa
I profili professionali dei giornalisti negli Uffici stampa statali e
regionali
[Link]
|