Assostampa
Romana
pubblica una guida
per il giornalista freelance

"Giornalista
fai da te, vademecum per il lavoro autonomo e parasubordinato" è il
nome della pubblicazione realizzata dalla Consulta Feeelance dell'Associazione
Stampa Romana a cura di Natalia Marra e Maria Giovanna Faiella.
E' una vera e propria guida che fornisce chiarimenti e risposte a tantissimi
problemi "pratici" che riguardano i freelance.(segue)

| | Il Consiglio Nazionale della Fnsi interviene sulle
problematiche dei colleghi
del settore pubblico
Regioni, continuità contributiva,
applicazione legge 150:
i nodi irrisolti di migliaia di giornalisti
degli uffici stampa
Invito alle Assostampa ad una diffusa
vertenzialità sul territorio
Il Consiglio nazionale della Federazione nazionale della stampa italiana
esprime vicinanza e solidarietà ai giornalisti degli Uffici e delle
Agenzie di stampa di quelle Regioni che hanno applicato, anche ai
colleghi con contratto privatistico sottoscritto dalla Fnsi con la
Fieg, il blocco degli aumenti contrattuali - peraltro intervenuti
dopo anni di difficile vertenza - e degli scatti di anzianità, mentre
proseguiva la dinamica salariale degli altri lavoratori. Una decisione
che introduce una intollerabile discriminazione all’interno della
stessa categoria di lavoratori ai quali viene applicato il medesimo
contratto.
Una vicenda che si aggiunge, per alcuni colleghi che lavorano nella Pubblica
amministrazione, alla irrisolta questione della continuità contributiva
anche a seguito del passaggio della contribuzione previdenziale dall’Inpdap
(l’istituto previdenziale dei dipendenti pubblici) a quello dei giornalisti,
l’Inpgi. Per coloro che avevano una elevata anzianità all’Inpdap il passaggio
all’Inpgi – peraltro una rivendicazione sostenuta da tutti gli organismi
di categoria – si è rivelato un danno. Interrogazioni parlamentari, mozioni
politiche e proposte di legge che la Fnsi ha sollecitato, trovando attenzione
e sensibilità in alcuni parlamentari, non hanno finora avuto seguito.
La decisione del governo Monti di portare l’Inpdap nell’Inps dovrebbe
essere colta come occasione per risolvere i problemi tecnici evidenziati
e che hanno sconvolto attese economiche e progetti di vita di non pochi
colleghi i quali, peraltro, non hanno neppure avuto la possibilità di
optare tra un istituto o l’altro sulla base della loro personale storia contributiva.
Sommando questi problemi a quello più generale rappresentato dalla mancata
applicazione della legge 150 del 2000 (per tutti coloro che non hanno
applicato il Cnlg, ma il contratto del pubblico impiego) nella parte
nella quale si prevedeva una trattativa sindacale per definire il profilo
professionale dei giornalisti addetti stampa pubblici ne deriva un quadro
di vero e proprio accanimento nei confronti di questi colleghi, spesso
lasciati in balìa di decisioni soggettive, più o meno illuminate, delle
Amministrazioni pubbliche, inquadrati nei modi i più diversi ed a volte
stravaganti e spesso anche a tempo determinato.
Confusione che si manifesta anche nei bandi e nelle selezioni che riguardano
le assunzioni e gli incarichi per gli Uffici stampa della P.A.
L’applicazione piena della 150/2000, la corretta applicazione del Cnlg
là dove le Amministrazioni hanno deciso di utilizzarlo come forma di
contrattualizzazione per gli addetti stampa, bandi di concorso e di selezione
che tengano conto delle caratteristiche, della realtà e delle norme che
regolano la professione giornalistica nel nostro Paese devono essere
alla base dell’utilizzo dei colleghi nell’ambito della pubblica amministrazione.
La Fnsi invita le Associazioni regionali di stampa a seguire con grande
attenzione queste problematiche anche attraverso assemblee dei colleghi
ed incontri con le controparti rappresentative delle varie articolazioni
delle Autonomie locali dando luogo ad una vertenzialità diffusa che imponga
ai nostri interlocutori il confronto con il Sindacato dei giornalisti.
Il documento è stato approvato all’Unanimità.
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Chi è il
giornalista freelance
La
definizione di freelance contenuta nel documento elaborato in seno
al Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti
che ha accompagnato la proposta di istituzione
dell’ “elenco freelance” nell’Albo gestito dall’Odg.
(segue)
Lettera
aperta ai direttori e CdR delle testate siciliane sul lavoro giornalistico
precario
Questa lettera denuncia l’umiliante e vergognosa situazione professionale
in cui sono costretti a vivere i giornalisti precari, comunque chiamati:
collaboratori esterni, lavoratori autonomi o “freelance”.
I luoghi dove le aziende editrici riescono ad imporre questa situazione
di sfruttamento e mortificazione della dignità dei lavoratori
sono le redazioni dei giornali.(segue)
Accordo
collettivo nazionale
lavoro autonomo
Fieg-Fnsi
[link]
Le tipologie
di lavoro
giornalistico autonomo
Vademecum
dell'INPGI
sui co.co.co.
[link]
Ai giornalisti
non si applica il co.co.pro.
[link]
Uffici
stampa pubblici: tre aspetti che riguardano la precarietà nel
lavoro giornalistico
Esaminando
le problematiche che riguardano gli uffici stampa ed il lavoro
giornalistico precario emergono tre aspetti di rilievo: i casi
di elusione dell'incompatibilità di legge; la possibilità per
i lavoratori autonomi di una deroga al divieto di commistione;
la formulazione dei bandi di selezione. (segue)
ORDINE DEL GIORNO SUL LAVORO AUTONOMO
APPROVATO AL XXVI CONGRESSO DI BERGAMO
[Link]

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