Assostampa
Romana
pubblica una guida
per il giornalista freelance

"Giornalista
fai da te, vademecum per il lavoro autonomo e parasubordinato" è il
nome della pubblicazione realizzata dalla Consulta Feeelance dell'Associazione
Stampa Romana a cura di Natalia Marra e Maria Giovanna Faiella.
E' una vera e propria guida che fornisce chiarimenti e risposte a tantissimi
problemi "pratici" che riguardano i freelance.(segue)

| | Uffici stampa – L’Assostampa Sicilia:
“Incongruenze e giudizi non richiesti
nella
sentenza della Corte dei Conti
sul Comune di Catania”
"Stupiscono le incongruenze e i giudizi non richiesti su argomenti non propri
del processo che danno a questa sentenza un alone di politicità che sappiamo
bene non è proprio della Corte contabile. E tuttavia appare evidente il contrasto
tra questa e altre sentenze di altri collegi che su argomenti analoghi hanno
invece sposato tesi ben diverse". Lo afferma Alberto Cicero, segretario regionale dell'Associazione siciliana
della stampa, sulla recente sentenza della Corte dei Conti sull'utilizzo
di giornalisti per l'ufficio stampa del Comune di Catania.
"Confidiamo che il successivo grado di giudizio - aggiunge - possa riportare la
contorta e mai definita vicenda dell'ufficio stampa del Comune di Catania sui
giusti binari di una questione che non può e non deve avere carattere interpretativo
politico o, peggio, persecutorio nei confronti dei giornalisti".
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La nota del Gus Sicilia
"La sentenza della Corte dei conti sull'Ufficio stampa del comune di Catania
contraddice i
pronunciamenti di altri collegi della stesso tribunale e, per tale ragione,
conferma la necessità di mettere ordine in un settore nevralgico a fini di
un corretto
rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini". Lo afferma in una nota il Gruppo Uffici Stampa della Sicilia.
"I giornalisti degli uffici stampa - prosegue la nota - subiscono questo stato
di cose, con grave danno personale e professionale; sentenze come quella
in questione non fanno che accentuare tale condizione di disagio, scaricandosi
su chi, come
noi, da anni invoca invano regole certe". Il Gus ricorda che "per uscire da questa situazione, in Sicilia - come richiesto dalla Corte costituzionale
nella sentenza del luglio del 2007 - con un negoziato tra Regione, associazioni
dei comuni e delle province, Fnsi e Assostampa, sono stati definiti i profili
professionali dei giornalisti
impegnati negli uffici stampa della pubblica amministrazione. Un accordo
pubblicato sulla
Gazzetta ufficiale, confermato in più occasioni dai giudici del lavoro e
mai messo in discussione, meno che mai dalla Corte costituzionale". Secondo il Gus "i riferimenti contenuti nella sentenza al contratto di lavoro, dunque, appaiono
fuori luogo, ma abbiamo fiducia nella magistratura contabile e in un diverso
esito del giudizio di secondo grado".
"Infine, nel prendere atto del riferimento fatto dalla Corte dei conti alla legge
150 - conclude la nota - non possiamo che rilevare che la stessa legge, a distanza
di oltre 11 anni, resta ancora inapplicata non a causa dei giornalisti ma per
colpa di quanti finora si sono opposti ad una corretta trattativa sindacale con
la Fnsi, ignorando una sentenza del Tribunale di Roma ormai vecchia di 6 anni".
L’intervento della Fnsi
"Prendiamo atto con stupore che con la sentenza sull'ufficio stampa del Comune
di Catania la Corte dei Conti, sposando la tesi della Procura, ha di fatto
giudicato priva di valore la legge regionale che definisce i profili professionali dei giornalisti che operano negli uffici stampa degli
enti locali, finora mai impugnata e dunque pienamente in vigore, tanto da
avere trovato
piena applicazione da parte del giudice del Lavoro con sentenze di primo
e secondo grado". Il vicesegretario della Federazione nazionale della Stampa, Luigi Ronsisvalle,
commenta così la recente sentenza della Corte dei Conti.
"A questo punto - aggiunge - riteniamo doveroso e non più rinviabile un intervento
del governo e dell'Assemblea regionale per fare definitivamente chiarezza sulla
materia, ridando dignità professionale al lavoro e al ruolo dei giornalisti degli
uffici stampa della pubblica amministrazione siciliana, e stabilendo in via definitiva
principi certi e non interpretabili che tutelino sia i giornalisti sia gli amministratori
pubblici". La Fnsi "conferma la massima fiducia nell'operato della magistratura contabile e siamo
certi che altrettanta inattaccabile severità e perseveranza saranno poste anche
nell'accertamento di eventuali responsabilità in vicende oscure come quella,
denunciata dal sindacato, dell'abolizione dell'ufficio stampa del Comune di Palermo
con la cancellazione di otto posti di lavoro giornalistico e che è costata all'amministrazione
comunale alcuni milioni di euro ma che è rimasta sinora avvolta nel mistero". Assostampa Palermo: Perché la Magistratura non interviene sul Comune
di Palermo?
"Siamo confortati dall'attenzione che da diversi mesi la Corte dei Conti ha sulle
vicende che riguardano gli uffici stampa degli enti locali in Sicilia. Rinnoviamo
la richiesta affinchè l'attenzione della magistratura ordinaria e l'attenzione
di quella contabile si spostino su quanto accaduto tre anni fa al Comune
di Palermo,
quando, per mano della Giunta Cammarata, l'ufficio stampa è stata azzerato
da un giorno all'altro, lasciando senza lavoro una decina di giornalisti
che avevano
vinto un concorso pubblico, regolarmente espletato e annullato senza ragioni
valide, che li avrebbe stabilizzati dopo anni di precariato".
Lo afferma Roberto Ginex, segretario provinciale dell'Assostampa di Palermo,
che aggiunge: "Sarà la magistratura del lavoro, a partire dal 14 febbraio quando è fissata la
prima udienza, a trovare la soluzione alle giuste rivendicazioni dei colleghi,
i quali hanno intentato causa al Comune".
"Attendiamo la stessa attenzione anche dall'assessorato regionale agli Enti locali
per mettere definitivamente ordine nella 'giungla degli uffici stampa", prosegue Ginex. "Se da un lato, infatti, i magistrati contabili si preoccupano anche di decidere
sulla correttezza dell'applicazione del contratto di lavoro giornalistico
negli enti locali - afferma - dall'altro la Regione siciliana ha deciso di
non decidere,
in quanto da tempo il sindacato dei giornalisti chiede all'assessore Chinnici
di mettere ordine al disordine, che ha consentito in passato di ricorrere
al sistema di consulenze in modo disinvolto. Se ci fosse chiarezza, finalmente
si
potrebbero sbloccare decine di posti di lavoro veri. È evidente che i giornalisti
sono un numero limitato rispetto alla pletora di precari che è un inesauribile
bacino elettorale per la classe politica siciliana".
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Chi è il
giornalista freelance
La
definizione di freelance contenuta nel documento elaborato in seno
al Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti
che ha accompagnato la proposta di istituzione
dell’ “elenco freelance” nell’Albo gestito dall’Odg.
(segue)
Lettera
aperta ai direttori e CdR delle testate siciliane sul lavoro giornalistico
precario
Questa lettera denuncia l’umiliante e vergognosa situazione professionale
in cui sono costretti a vivere i giornalisti precari, comunque chiamati:
collaboratori esterni, lavoratori autonomi o “freelance”.
I luoghi dove le aziende editrici riescono ad imporre questa situazione
di sfruttamento e mortificazione della dignità dei lavoratori
sono le redazioni dei giornali.(segue)
Accordo
collettivo nazionale
lavoro autonomo
Fieg-Fnsi
[link]
Le tipologie
di lavoro
giornalistico autonomo
Vademecum
dell'INPGI
sui co.co.co.
[link]
Ai giornalisti
non si applica il co.co.pro.
[link]
Uffici
stampa pubblici: tre aspetti che riguardano la precarietà nel
lavoro giornalistico
Esaminando
le problematiche che riguardano gli uffici stampa ed il lavoro
giornalistico precario emergono tre aspetti di rilievo: i casi
di elusione dell'incompatibilità di legge; la possibilità per
i lavoratori autonomi di una deroga al divieto di commistione;
la formulazione dei bandi di selezione. (segue)
ORDINE DEL GIORNO SUL LAVORO AUTONOMO
APPROVATO AL XXVI CONGRESSO DI BERGAMO
[Link]

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