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XXXI Congresso Assostampa Sicilia
 
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Assostampa Romana
pubblica una guida
per il giornalista freelance

"Giornalista fai da te, vademecum per il lavoro autonomo e parasubordinato" è il nome della pubblicazione realizzata dalla Consulta Feeelance dell'Associazione Stampa Romana a cura di Natalia Marra e Maria Giovanna Faiella.
E' una vera e propria guida che fornisce chiarimenti e risposte a tantissimi problemi "pratici" che riguardano i freelance.(segue)

 

Uffici stampa – L’Assostampa Sicilia:
“Incongruenze e giudizi non richiesti
nella sentenza della Corte dei Conti
sul Comune di Catania”

"Stupiscono le incongruenze e i giudizi non richiesti su argomenti non propri del processo che danno a questa sentenza un alone di politicità che sappiamo bene non è proprio della Corte contabile. E tuttavia appare evidente il contrasto tra questa e altre sentenze di altri collegi che su argomenti analoghi hanno invece sposato tesi ben diverse". Lo afferma Alberto Cicero, segretario regionale dell'Associazione siciliana della stampa, sulla recente sentenza della Corte dei Conti sull'utilizzo di giornalisti per l'ufficio stampa del Comune di Catania.
"Confidiamo che il successivo grado di giudizio - aggiunge - possa riportare la contorta e mai definita vicenda dell'ufficio stampa del Comune di Catania sui giusti binari di una questione che non può e non deve avere carattere interpretativo politico o, peggio, persecutorio nei confronti dei giornalisti".

La nota del Gus Sicilia
"La sentenza della Corte dei conti sull'Ufficio stampa del comune di Catania contraddice i pronunciamenti di altri collegi della stesso tribunale e, per tale ragione, conferma la necessità di mettere ordine in un settore nevralgico a fini di un corretto rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini". Lo afferma in una nota il Gruppo Uffici Stampa della Sicilia.
"I giornalisti degli uffici stampa - prosegue la nota - subiscono questo stato di cose, con grave danno personale e professionale; sentenze come quella in questione non fanno che accentuare tale condizione di disagio, scaricandosi su chi, come noi, da anni invoca invano regole certe". Il Gus ricorda che "per uscire da questa situazione, in Sicilia - come richiesto dalla Corte costituzionale nella sentenza del luglio del 2007 - con un negoziato tra Regione, associazioni dei comuni e delle province, Fnsi e Assostampa, sono stati definiti i profili professionali dei giornalisti impegnati negli uffici stampa della pubblica amministrazione. Un accordo pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, confermato in più occasioni dai giudici del lavoro e mai messo in discussione, meno che mai dalla Corte costituzionale". Secondo il Gus "i riferimenti contenuti nella sentenza al contratto di lavoro, dunque, appaiono fuori luogo, ma abbiamo fiducia nella magistratura contabile e in un diverso esito del giudizio di secondo grado".
"Infine, nel prendere atto del riferimento fatto dalla Corte dei conti alla legge 150 - conclude la nota - non possiamo che rilevare che la stessa legge, a distanza di oltre 11 anni, resta ancora inapplicata non a causa dei giornalisti ma per colpa di quanti finora si sono opposti ad una corretta trattativa sindacale con la Fnsi, ignorando una sentenza del Tribunale di Roma ormai vecchia di 6 anni".

L’intervento della Fnsi
"Prendiamo atto con stupore che con la sentenza sull'ufficio stampa del Comune di Catania la Corte dei Conti, sposando la tesi della Procura, ha di fatto giudicato priva di valore la legge regionale che definisce i profili professionali dei giornalisti che operano negli uffici stampa degli enti locali, finora mai impugnata e dunque pienamente in vigore, tanto da avere trovato piena applicazione da parte del giudice del Lavoro con sentenze di primo e secondo grado". Il vicesegretario della Federazione nazionale della Stampa, Luigi Ronsisvalle, commenta così la recente sentenza della Corte dei Conti.
"A questo punto - aggiunge - riteniamo doveroso e non più rinviabile un intervento del governo e dell'Assemblea regionale per fare definitivamente chiarezza sulla materia, ridando dignità professionale al lavoro e al ruolo dei giornalisti degli uffici stampa della pubblica amministrazione siciliana, e stabilendo in via definitiva principi certi e non interpretabili che tutelino sia i giornalisti sia gli amministratori pubblici". La Fnsi "conferma la massima fiducia nell'operato della magistratura contabile e siamo certi che altrettanta inattaccabile severità e perseveranza saranno poste anche nell'accertamento di eventuali responsabilità in vicende oscure come quella, denunciata dal sindacato, dell'abolizione dell'ufficio stampa del Comune di Palermo con la cancellazione di otto posti di lavoro giornalistico e che è costata all'amministrazione comunale alcuni milioni di euro ma che è rimasta sinora avvolta nel mistero".

Assostampa Palermo: Perché la Magistratura non interviene sul Comune di Palermo?
"Siamo confortati dall'attenzione che da diversi mesi la Corte dei Conti ha sulle vicende che riguardano gli uffici stampa degli enti locali in Sicilia. Rinnoviamo la richiesta affinchè l'attenzione della magistratura ordinaria e l'attenzione di quella contabile si spostino su quanto accaduto tre anni fa al Comune di Palermo, quando, per mano della Giunta Cammarata, l'ufficio stampa è stata azzerato da un giorno all'altro, lasciando senza lavoro una decina di giornalisti che avevano vinto un concorso pubblico, regolarmente espletato e annullato senza ragioni valide, che li avrebbe stabilizzati dopo anni di precariato".
Lo afferma Roberto Ginex, segretario provinciale dell'Assostampa di Palermo, che aggiunge: "Sarà la magistratura del lavoro, a partire dal 14 febbraio quando è fissata la prima udienza, a trovare la soluzione alle giuste rivendicazioni dei colleghi, i quali hanno intentato causa al Comune".
"Attendiamo la stessa attenzione anche dall'assessorato regionale agli Enti locali per mettere definitivamente ordine nella 'giungla degli uffici stampa", prosegue Ginex. "Se da un lato, infatti, i magistrati contabili si preoccupano anche di decidere sulla correttezza dell'applicazione del contratto di lavoro giornalistico negli enti locali - afferma - dall'altro la Regione siciliana ha deciso di non decidere, in quanto da tempo il sindacato dei giornalisti chiede all'assessore Chinnici di mettere ordine al disordine, che ha consentito in passato di ricorrere al sistema di consulenze in modo disinvolto. Se ci fosse chiarezza, finalmente si potrebbero sbloccare decine di posti di lavoro veri. È evidente che i giornalisti sono un numero limitato rispetto alla pletora di precari che è un inesauribile bacino elettorale per la classe politica siciliana".

 

 

Chi è il giornalista freelance

La definizione di freelance contenuta nel documento elaborato in seno al Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti che ha accompagnato la proposta di istituzione dell’ “elenco freelance” nell’Albo gestito dall’Odg. (segue)

Lettera aperta ai direttori e CdR delle testate siciliane sul lavoro giornalistico precario

Questa lettera denuncia l’umiliante e vergognosa situazione professionale in cui sono costretti a vivere i giornalisti precari, comunque chiamati: collaboratori esterni, lavoratori autonomi o “freelance”.
I luoghi dove le aziende editrici riescono ad imporre questa situazione di sfruttamento e mortificazione della dignità dei lavoratori sono le redazioni dei giornali.(segue)

Accordo collettivo nazionale
lavoro autonomo
Fieg-Fnsi

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Le tipologie di lavoro
giornalistico autonomo

Vademecum dell'INPGI
sui co.co.co.
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Ai giornalisti non si applica il co.co.pro.
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Uffici stampa pubblici: tre aspetti che riguardano la precarietà nel lavoro giornalistico

Esaminando le problematiche che riguardano gli uffici stampa ed il lavoro giornalistico precario emergono tre aspetti di rilievo: i casi di elusione dell'incompatibilità di legge; la possibilità per i lavoratori autonomi di una deroga al divieto di commistione; la formulazione dei bandi di selezione. (segue)

ORDINE DEL GIORNO SUL LAVORO AUTONOMO
APPROVATO AL XXVI CONGRESSO DI BERGAMO

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