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Assostampa Romana
pubblica una guida
per il giornalista freelance

"Giornalista fai da te, vademecum per il lavoro autonomo e parasubordinato" è il nome della pubblicazione realizzata dalla Consulta Feeelance dell'Associazione Stampa Romana a cura di Natalia Marra e Maria Giovanna Faiella.
E' una vera e propria guida che fornisce chiarimenti e risposte a tantissimi problemi "pratici" che riguardano i freelance.(segue)

 

Collegato lavoro: scade il 31 dicembre 2011 la proroga per impugnare entro 60 giorni la risoluzione
dei contratti a termine e quelli di collaborazione coordinata e continuativa
Risarcimento tra le 2,5 e le 12 mensilità per i lavoratori a cui non è stato rinnovato il contratto a tempo determinato scaduto

Uno degli aspetti affrontati dal “collegato lavoro” (legge 4 novembre 2010, n. 183) è quello dei contratti a termine. Prima dell’entrata in vigore della legge 183/2010 se in una vertenza di lavoro la configurazione del rapporto come “a termine” (anche sotto forma di co.co.co.) fosse stata dichiarata illegittima, il giudice provvedeva a convertire il rapporto, trasformandolo da determinato a indeterminato e stabilendo un risarcimento pari a tutte le retribuzioni non percepite fino al ripristino del rapporto stesso.
L’art. 32 della 183/2010, intitolato “Decadenze e disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo determinato”, dispone al comma 1 che ora la risoluzione del rapporto, anche nei casi di sua invalidità, deve essere impugnata in forma scritta e a pena decadenza entro 60 giorni dal ricevimento della sua comunicazione. Entro i successivi 270 giorni il lavoratore licenziato è tenuto a depositare alla cancelleria del Tribunale competente il relativo ricorso.
Inoltre, il comma 5 prevede che “nei casi di conversione del contratto a tempo determinato, il giudice condanna il datore di lavoro al risarcimento del lavoratore stabilendo un'indennita' onnicomprensiva nella misura compresa tra un minimo di 2,5 ed un massimo di 12 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto”.
E’ evidente che l’avere stabilito un limite massimo di risarcimento a carico del datore di lavoro è a danno del lavoratore, anche perché l’azienda avrà così l’interesse a portare avanti il procedimento in sede giudiziaria essendo ininfluente la lunghezza del processo ai fini del rischio sull’entità della cifra da corrispondere. I tempi del giudizio prima del collegato lavoro venivano interamente risarciti, ora non più.
Il decreto legge “milleproroghe” del 29 dicembre 2010 n. 225, convertito in legge 26 febbraio 2011 n.10, ha stabilito che il termine di 60 giorni per l’impugnativa dei licenziamenti/risoluzione dei rapporti inizia a decorrere dal 31 dicembre 2011.
Poiché però più parti hanno sollevato dubbi sulla corretta interpretazione della disposizione di proroga, ritenendo che invece il 31 dicembre sia la data di scadenza entro la quale vanno presentate le impugnative, sarebbe opportuno che tutti i colleghi che intendono contestare la risoluzione del rapporto provvedano a farlo tempestivamente, entro 60 giorni dalla data di termine.


La circolare della Fnsi del 15 novembre 2011 sul "collegato lavoro".

 

 

Chi è il giornalista freelance

La definizione di freelance contenuta nel documento elaborato in seno al Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti che ha accompagnato la proposta di istituzione dell’ “elenco freelance” nell’Albo gestito dall’Odg. (segue)

Lettera aperta ai direttori e CdR delle testate siciliane sul lavoro giornalistico precario

Questa lettera denuncia l’umiliante e vergognosa situazione professionale in cui sono costretti a vivere i giornalisti precari, comunque chiamati: collaboratori esterni, lavoratori autonomi o “freelance”.
I luoghi dove le aziende editrici riescono ad imporre questa situazione di sfruttamento e mortificazione della dignità dei lavoratori sono le redazioni dei giornali.(segue)

Accordo collettivo nazionale
lavoro autonomo
Fieg-Fnsi

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Le tipologie di lavoro
giornalistico autonomo

Vademecum dell'INPGI
sui co.co.co.
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Ai giornalisti non si applica il co.co.pro.
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Uffici stampa pubblici: tre aspetti che riguardano la precarietà nel lavoro giornalistico

Esaminando le problematiche che riguardano gli uffici stampa ed il lavoro giornalistico precario emergono tre aspetti di rilievo: i casi di elusione dell'incompatibilità di legge; la possibilità per i lavoratori autonomi di una deroga al divieto di commistione; la formulazione dei bandi di selezione. (segue)

ORDINE DEL GIORNO SUL LAVORO AUTONOMO
APPROVATO AL XXVI CONGRESSO DI BERGAMO

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