
UFFICI STAMPA: L’ASSOSTAMPA
SICILIA CHIEDE I DANNI AI BUROCRATI
DEGLI ENTI LOCALI
L’Associazione siciliana della stampa avvierà azioni di
rivalsa in sede civile contro quei dirigenti e funzionari degli Enti
locali che in maniera immotivata e illegittima hanno revocato o negato
l’applicazione del contratto nazionale di lavoro a giornalisti
impegnati negli uffici stampa delle amministrazioni locali sottoposte
al controllo e vigilanza della Regione. (segue)
La
proposta di legge Moffa introduce l'equo compenso per il lavoro giornalistico
Un
decalogo sui metodi di applicazione
| | La
scomparsa di Giorgio Buscema,
giornalista di provincia autentico
La
sezione provinciale di Ragusa dell’Associazione Siciliana della Stampa piange
la perdita del collega Giorgio Buscema, per anni componente della segreteria
provinciale e storico corrispondente da Modica del quotidiano “La Sicilia”.
Giorgio Buscema è stato un giornalista autentico durante la sua cinquantennale
attività, il suo impegno professionale quotidiano al servizio dei fatti
e della verità non potrà essere facilmente dimenticato, così come
la sua attiva partecipazione alla vita sociale e culturale di Modica. Ha raccontato
dalle pagine del quotidiano catanese la storia della città della Contea
in tutti i suoi molteplici aspetti seguendo con il piglio asciutto e secco
i vari settori del giornalismo: dalla politica, alla cronaca, allo sport, all’attualità.
Ha fatto parte di associazioni culturali, come il Museo Etnografico “Serafino
Amabile Guastella”, ed ha dato sempre il suo contributo in termini di
idee e di proposte ed è stato per anni componente della giuria del premio “Padua” che
individua ogni anno l’atleta dell’anno.
Con lui se ne va un giornalista che ha saputo interpretare il “mestiere” alla
vecchia maniera: saper fronteggiare la realtà, poterla indagare
e decifrare applicando gli strumenti e le regole della professione, senza
risparmiarsi
mai, con un'adesione quasi fisica alla sua passione che era diventata una
missione.
Ragusa,
4 agosto 2011
|
|

Lettera aperta ai direttori e CdR delle
testate siciliane sul lavoro giornalistico precario
Questa lettera denuncia l’umiliante e vergognosa situazione professionale
in cui sono costretti a vivere i giornalisti precari, comunque chiamati:
collaboratori esterni, lavoratori autonomi o “freelance”.
I luoghi dove le aziende editrici riescono ad imporre questa situazione
di sfruttamento e mortificazione della dignità dei lavoratori sono
le redazioni dei giornali.(segue)
Uffici
stampa pubblici: tre aspetti che riguardano la precarietà nel
lavoro giornalistico
Esaminando le problematiche che riguardano gli uffici stampa ed il lavoro
giornalistico precario emergono tre aspetti di rilievo: i casi di elusione dell'incompatibilità di
legge; la possibilità per i lavoratori
autonomi di una deroga al divieto di commistione; la formulazione dei bandi
di selezione.(segue)
Sulle
modalità di accesso
alla professione: apprendistato, scuole di giornalismo e numero chiuso
La riforma dell'apprendistato, attraverso la formulazione del Testo Unico
recentemente modificato dalla Conferenza Stato-regioni e sottoposto alle
parti sociali, sarà esaminata in autunno dalle commissioni parlamentari
prima del varo definitivo da parte del Consiglio dei ministri. In particolare
l'art. 5 del Testo Unico disciplina l' "Apprendistato di alta formazione
e ricerca" con cui possono essere assunti in tutti i settori di attività pubblici
o privati soggetti di età compresa tra i 18 e 29 anni anche per
il conseguimento di titoli di studio universitari o per il praticantato
previsto per l'accesso alle professioni ordinistiche.(segue)
| |